Giorgio Scorsoneper "Digital-Sat.it"
sabato 17 novembre 2007
GIANFRANCO FINI ATTACCA MEDIASET
Giorgio Scorsoneper "Digital-Sat.it"
giovedì 15 novembre 2007
PIERSILIVIO BERLUSCONI VOLEVA BIAGI
«No, non mi faccia usare la parola nostalgia. Però, se devo dirle proprio cosa mi manca, forse una tv dai ritmi meno frenetici, magari meno ricca ma con appuntamenti più cadenzati e più sentiti dal pubblico».
Il Pier Silvio Berlusconi che non ti aspetti. Mediaset, di cui è vicepresidente, passa per la televisione non soltanto generalista per eccellenza, ma superficiale, anticulturale, magari pure volgare, creatrice di quel fenomeno trash che per gli aficionados si chiama solo Gieffe e per i profani è il Grande Fratello, con tutto il corollario di Fattorie, Stalle e Isole dei famosi che ne deriva. Ecco.
Ti aspetti un Pier Silvio in linea con tutto questo. Magari anche un po' cinico. E invece: «Vede questi due piccoli oggetti d'argento, qui, sulla scrivania? Me li regalò Corrado quando si sposò, nel 1996. Io avevo iniziato da poco a ad occuparmi a fondo di tv, e avevo preso l'abitudine di andare almeno una volta al mese da lui, a Roma. Pranzavamo insieme, ci intendevamo al volo e i suoi consigli mi hanno aiutato a capire la televisione. Già allora avevo rapporti con tanti personaggi. Ma spesso ero soprattutto io a dover risolvere problemi».
Che tipo di televisione le piaceva guardare, da bambino?«Da bambino guardavo poca televisione, quasi solo trasmissioni sulla natura e gli animali. Mi piacevano i documentari di Jacques Cousteau. Sognavo di vivere e lavorare in mare come lui. Tanto è vero che il mio primo rapporto diretto con la tv è capitato partecipando a una trasmissione dedicata agli animali. Andai con il mio cane. li programma si chiamava "EArca di Noè", lo trasmettevano su Telemilano 58 e, me lo ricordo ancora, c'era un veterinario che si chiamava Delfi Carri».
Poi è finito a fare il vicepresidente del maggiore gruppo televisivo privato. Non deve essere poi così male...«Il mio rapporto con la tv è cambiato radicalmente già a tredici anni: mio padre mi chiese di assistere ai cosiddetti "Comitati programmi" di Arcore, dove si parlava di contenuti, pubblicità, tutto quello che riguardava Canale 5, nata due anni prima».
Ora cosa le impedisce di produrre una tv con più documentari alla Cousteau?«Tutto nella vita è cambiato, è diventato più veloce. E anche il pubblico è cambiato: persino i bambini, oggi, hanno i dvd, la playstation, il computer... Quindi, una televisione con i ritmi di una volta non avrebbe senso. In più, i telespettatori sono sempre più esigenti, in grado di scegliere, selezionare, giudicare. Insomma, nostalgia a parte, la realtà è che la tivù di oggi è migliore rispetto a quella del passato».
Probabilmente, l'offerta di Mediaset è la più ampia e diversificata d'Europa. Ma non sempre la quantità vuol dire qualità.«Sono d'accordo. Però credo che la qualità in senso assoluto non sia definibile. Un programma può piacere o non piacere, dipende dai gusti personali. In televisione, la qualità è l'attenzione ai dettagli, la cura del prodotto, la capacità di innovare programmi già affermati che solo con un grande sforzo diventano ogni anno appuntamenti irrinunciabili. Prenda i reality show. Il Grande Fratello può non piacere, certo, ma è un programma fatto bene, con un grande lavoro alle spalle. Non solo è tecnicamente curato, ma è realizzato con evidente sensibilità editoriale. Dopodiché, come si dice: non tutte le ciambelle vengono col buco...».
Esempi?«Se le dicessi cosa cambierei, poi cambiare davvero diventerebbe più difficile».
Provo a fare un esempio io, allora. Enzo Biagi l'avrebbe fatto lavorare a Mediaset?«Assolutamente sì».
Davvero?«Sì, perché concepisco la tv come uno specchio del nostro Paese, dove tutto viene rappresentato per quel che è, nella massima libertà. Quando penso a chi fa televisione non mi pongo il problema delle sue posizioni politiche».
In televisione lavorano molti artisti di sinistra?«Veramente, a me non sembra. Poi, se lei m parla della satira, forse è una questione di tradizione, dell'ambiente in cui i comici si formano. Ma, le ho detto, non sono questi i problemi che ci poniamo, quando pensiamc ad un programma. Le "Jene" sono di sinistra? Di sicuro non sono mai a senso unico. A me interessa solo che realizzino un buon prodotto. Come editori vigiliamo (non è che non vigiliamo, eh!) solo dal punto di vista della qualità editoriale. In Mediaset, de Costanzo a Mentana, la libertà è sotto gli occhi di tutti».
Nel borsino dei conduttori, verrà un giorno in cui conteranno anche l'istruzione, la conoscenza dei congiuntivi, cose di questo tipo?«Il perché del successo di un personaggio televisivo non può essere schematizzato. Bonolis ha un grande carisma e anche un'evidente formazione culturale. Fiorello ha un talento straordinario e capacità di improvvisazione. Maria De Filippi è diversa da tutti: conduce in maniera insolita e sa arrivare alla gente, racconta storie meglio di chiunque altro. E poi Gerry: il pubblico di lui si fida».
A proposito di curriculum. Se uno che si chiama Silvio Berlusconi decidesse di farla finita con la politica e tornare al suo primo amore, un posto glielo troverebbe, qui dentro? Pier Silvio ride. «C'ha creato lui, tutto questo!». Poi si fa serio. «Non credo che mio padre lascerà mai la politica. So che la televisione è parte di lui, nella testa e nel cuore. Ma oggi la sua vita è altro».
Mario Prignanoper "A"
mercoledì 14 novembre 2007
BONOLIS CONTRO COSTANZO
martedì 13 novembre 2007
INTERVISTE BARBARICHE O REGOLAMENTO DEI CONTI?
Roberto Leviper "Il Giornale"
UNA DOMENICA DI DISINFORMAZIONE

Aldo Grasso per "Il Corriere della Sera"
domenica 11 novembre 2007
I VOSTRI COMMENTI AL NOSTRO VIDEO SU GRILLO
- Grande Beppe
- "E' più facile uccidere la moglie che divorziare".E' più facile arrestare il mondoche ammanettare un corvaccio immondo(IoSonoBabs)
- ehehhe è sempre carino l'hype nei confronti di grillo
- Baudo fece bene a dissociarsi (cos'altro poteva fare?), a mio avviso Grillo disse cose (alla luce dei fatti che poi sono avvenuti giuste), pero' lo fece in maniera eccessiva e forse fuori luogo in uno spettacolo del sabato sera, detto cio', Grillo ritorno' in rai pure a Sanremo '88 e '89 e potè dire tutto quello che volle, dunque smettiamola di dire che l'Italia era come il Cile degli anni '70...
- Grillo figuriamoci se compriamo qualcosa da lei...no sa mi era scomparso un pacco di yogurt dalla macchina... volevo controllare!!!XDGRANDISSIMO BEPPE COSì SI FA!!!
- "Beppe Grillo cacciato dalla Rai".E che c'è di strano? Mica la Rai è di sua Proprietà!Io, Angelo Russo e la mia famiglia invece... Leggi Proc Pen. 27938/04 - 9287/06 - 43630/04Tanto per cominciare
- La classe politica dell'epoca e Craxi si sono offesi per una battuta del genere?Ma che sono: permalosi? I veri offesi sono gli Italiani, siamo noi quelli che vengono presi costantemente per i fondelli da promesse elettorali che puntualmente non vengono mai mantenute da nessuno schieramento. Ma piantatela e vergognatevi!!
- sei il più grande!!!!
- L'unica cosa che ci resta...oltre che piangere è la rivoluzione!!!Nemmeno la magistratura è più libera, la rete verrà imbavagliata nessuno sarà più libero di fare nulla, i vigili fanno le multe, la polizia fà le multe, il governo fà le multe, ci manca la chiesa a far le multe e siamo a cavallo......si perchè la benzina costa troppo!!!Auguri Italia
- Forza Beppe!che se ne vadano AFFANCULO tutti questi politici corrotti e pluricondannati così come i direttori dei giornali che ci hanno fatto diventare un paese SEMILIBERO!!!
- grazie beppe!
- quando uno è un grande...Sei un mito Beppe!!
- Ma sinceramente... come ha fatto a dire quelle cose in tv!!!!!!! Che grande... come ha fatto... come ha fatto...
- Il sistema della censura italiano ha addestrato giornalisti servi e comici senza memoria di satira..non so dove andremo a finire..grazie Beppe..
- che grande Beppe!!!!!!!!!!!sempre anni luce avanti a tutti........dopo 20 anni e' sempre llui e solo lui a vincere, glia altri scompaiono nel nulla della loro meschina esistenza, ma il grande beppe e' sempre li a far parlare di se! oggi come 20 anni fa non e' cambiato nulla in questo paese.......! falli fuori tutti Beppe.
- Che schifosi i socialisti, facce di culo!
- Marò...la Cuccarini nell'86...mmmhhh...
- notoriamente i socialisti si sono poi rivelate persone oneste ed integerrime...
- è una dittatura!!! in nessun altro paese c'è non solo una tale censura...c'è un vero e proprio TERRRORE ATAVICO NEI CONFRONTI DELLA VERITA' IN ITALIA!!! CHE PAESE DI MERDA CHE SIAMO!!! CI FACCIAMO PRENDERE PER IL CULO ANCHE DAGLI SPAGNOLI!!! E CE LO MERITIAMO DI BRUTTO!!
MORTO IL REGISTA DEI SERIAL CULT
